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CASE STUDY: CINEMA SENZ'ARMI

Le scene cult dei film

Real time parody

STRATEGIA

 

Una direttiva del ministero dell'Interno ha scatenato l'allarme sul web: non si possono più usare le armi (finte) sui set cinematografici.
Per invitare il governo e l'opinione pubblica a una riflessione sulle conseguenze grottesche di una legge pensata male, Social Content Factory ha realizzato un corto in cui alcuni protagonisti di pellicole di grande successo, privati delle armi, devono arrangiarsi con mezzi di fortuna e con una buona dose di ironia. Un video che immagina le conseguenze di un provvedimento legislativo molto discusso e che diventa subito virale.


 

IL CINEMA SENZA ARMI

 

Tra fiction e realtà

Questo video ha fatto passare 10
brutti minuti a qualche parlamentare
e a qualche capo-redattore

CREATIVITÀ
E PRODUZIONE

 

E' il 5 novembre 2014 quando la notizia della discussa direttiva ministeriale viene ripresa da molti digital publisher e inizia a essere trend topic online. La Factory inizia quindi subito a immaginarsi le sparatorie dei più importanti film senza armi: talmente assurdo da stimolare la voglia di girare un video. Dapprima abbiamo selezionato le scene che meglio si prestavano a una nuova e diversa rappresentazione, per poi riscriverle senza snaturarle. Infine abbiamo recuperato i props e impostato il piano di produzione per poi girare a stretto giro di posta. Il tutto in mezza giornata perché in questi casi il valore aggiunto è quello di rispondere quasi in tempo reale.
Dalla scrittura alle riprese passa mezza giornata.
Il 6 novembre il video era online.


 

RISULTATI

 

"Il cinema senz'armi" è stato pubblicato sul canale Youtube di Social Content Factory ed è stato subito notato da Wired che l'ha postato sull'homepage del suo sito. Dopo poche ore il video era online anche in homepage di Repubblica.it raggiungendo 50mila views in mezza giornata. Nei giorni successivi, dell'operazione ne hanno parlato anche Darlin.it, Cnlive.it, Meltybuzz.it, cinemaitaliano.info, ilcinemaitaliano.it e tanti altri.